Con il processo
di pirolisi della B&P si apre una nuova frontiera al
problema di smaltimento dell' RSU. Fino ad ora l'RSU veniva
sotterrato in discariche o incenerito, ma con il nostro impianto
lo trasformiamo in carbone sintetico ed energia per l'80-90%.
Come ? Rimuovendo prima i componenti non combustibili come per
esempio il vetro e gli inerti, mandandoli all'industria del
riciclaggio, ottenendo quindi un tipo di RDF con un preciso
potere calorifico. Questo RDF viene poi tritato molto
fine, conservando un potere calorifico equiparabile
al carbone, in modo che possa ossidarsi molto meglio ed in modo
più pulito. Poi si procede alla fase più importante
del processo: la fase di pirolisi. Al termine avremo
un prodotto del tutto comparabile al carbone, ma molto più
"pulito", privo o quasi di SO2 e di NOx.
Questo prodotto si chiama SynCoal ed è da noi
brevettato come una sicura fonte di energia "pulita"
da utilizzare nelle centrali elettriche o comunque nelle normali
caldaie a carbone. Scrupolosi tests condotti dall'EPA hanno
fornito sui carboni utilizzati in USA i dati riportati in basso
(1), che se comparati al nostro SynCoal (2) mostrano
quanto esso sia migliore di tutti i carboni in commercio. Considerando
poi che i gas prodotti durante il processo di pirolisi vengono
convogliati in una caldaia che alimenta una turbina a vapore
per produrre l'energia elettrica, si capisce che non ci possono
essere emissioni in atmosfera di sostanze tossiche, ma che anzi
con la turbina si produce energia per autoalimentare l'intero
impianto e volendo anche da cedere gratuitamente ai Comuni
confinanti con l'impianto. |
 |